Diego Falcinelli

Diego Falcinelli

 
L'avvertimento dell'economista Christian Marazzi. "Letta navighera' a vista". Quando parla di negoziare con la Commissione Ue, intende "posticipare la riduzione del deficit di un paio di anni". Non significa ricontrattare l'austerita', bensi' solo prorogarla lasciando i problemi tali e quali.
 
 
ROMA (WSI) - Il neoliberismo finanziario sfrenato deve ancora vivere la sua 'eclissi finale'. Dal Giappone una nuova bolla colpira' l'Europa e l'Italia. Ne e' convinto l'economista Christian Marazzi. "Quando il governo italiano sostiene di volere ricontrattare con la Commissione Europea puo' anche volere posticipare, com'e' stato fatto in Spagna o in Portogallo, la riduzione del deficit di un paio di anni". "Ma questo non significa ricontrattare l'austerita', significa solo posticiparla lasciando i problemi tali e quali". Il problema e' sempre quello: dove prendera' i soldi il governo Letta, sopratutto se le politiche di rigore resteranno intatte? A chiederselo e' il docente universitario svizzero in un'intervista pubblicata sul Manifesto che porta la firma di Roberto Ciccarelli. L'economista e politico si dice inoltre scettico sul programma economico e sociale esposto ieri dal neo premier: "Saranno messi in atto tentativi tardivi per rimediare ai disastri provocati dalle politiche di rigore. Se si vuole ricontrattare il deficit di un paio di anni come in Spagna tutto resterà com'è". "L'unica cosa che riesco a vedere, ma non a prevedere, è una rivolta sociale".

Non parliamo di JP Morgan o di una banca Usa, bensi' di un istituto situato nel cuore d'Europa. Nemmeno MPS arriva a €55,6 mila miliardi di esposizione agli strumenti finanziari. Ora capisce perche' la Germania ha fatto e fara' concessioni alla Bce.

 

 
NEW YORK (WSI) - Poco tempo fa il mercato si e' preso gioco di Deutsche Bank per la decisione della banca di diluire del 10% la quota di azioni dell'istituto, con l'obiettivo di fare pesare meno sulla percentuale del patrimonio. 

Questo subito dopo che la trimestrale era stata accolta con gioia dagli operatori di Borsa, che sul fronte dei ricavi hanno fatto meglio del previsto. 

Nonostante la debolezza riscontrata nelle attivita' di trading e negli approvvigionamenti per ripararsi da eventuali fallimenti dei contratti sui prestiti (un cuscinetto che dovrebbe aumentare di numero e dovrebbe farlo di molto).

Ma il dettaglio piu' interessante dei conti riguarda la pagina numero 87 della trimestrale 2012 e in particolare l'esposizione agli strumenti derivati. 

La cifra riesce a superare anche i 69,5 mila miliardi che erano nella pancia di JP Morgan alla fine del 2012. Stiamo parlando di €55.605.039.000.000 di euro, che ai tassi di cambio attuali fa $72.842.601.090.000, ovvero due mila miliardi di dollari piu' di JP Morgan. 

Ecco perche' la Germania ha fatto di tutto, persino facendo concessioni a Draghi e la Bce, per assicurarsi che nessun collasso finanziario si verifichi, un fenomeno che rischierebbe di far scattare l'effetto domino delle banche europeo.

Spread attorno a quota 270 punti base. Dax di Francoforte +1%. Si scommette su taglio tassi Bcenella riunione di dopodomani. Pil Spagna -0,5% in quarto trimestre.

 
MILANO (WSI) - Politica e mercati italiani sempre in primo piano all'indomani del balzo registrato da Piazza Affari, sostenuta dalle speculazioni secondo cui, con il nuovo governo Letta, è stata posta la parola fine all'era di austerity promossa dall'esecutivo Monti. 

Ora bisogna vedere se alle parole seguiranno i fatti, e soprattutto se il neo premier riuscirà a trovare i soldi per portare avanti il suo ambizioso progetto di crescita, che prevede, tra le altre cose, la sospensione dell'Imu a giugno e l'annullamento del rincaro dell'Iva.

Grande attesa dei listini anche a due giorni dalla riunione della Bce, con molti analisti che prevedono un taglio dei tassi di rifinanziamento. Oggi prenderà avvio anche la riunione della Fed: nessuna sorpresa da Ben Bernanke e colleghi che, complice il recente rallentamento dei fondamentali dell'economia Usa, dovrebbero rimandare il piano di exit strategy dalle politiche ultra accomodanti promosse negli ultimi anni. 

Tra i titoli europei, occhio a Deutsche Bank, che ha reso noto il piano per l'emissione di nuove azioni per un valore di 2,8 miliardi di euro, e che ha comunicato un bilancio, che ha messo in evidenza utili netti in rialzo a 1,66 miliardi di euro, +18% circa dagli 1,41 miliardi del primo trimestre del 2012.

Tra i bancari, protagonista anche la svizzera Swiss Bank, che ha comunicato utili netti nel primo trimestre per 988 milioni di franchi svizzeri, meglio dei 510 milioni di franchi svizzeri attesi. In crescita il fatturato a 8 miliardi di franchi svizzeri. 

Azionario asiatico in rialzo, con l'indice di riferimento MSCI Asia Pacific che si è attestato al valore di chiusura massimo dal giugno del 2008. 

"C'è una grande abbondanza di liquidità in tutto il mondo, e si può presumere che continueremo ad assistere al rally per i prossimi sei-12 mesi - ha commentato in una intervista a Bloomberg Khiem Do, responsabile della strategia multi asset sui mercati asiatici presso Baring Asset Management - Nel breve termine, alcuni mercati come il Giappone e gli Stati Uniti versano in condizione di ipercomprato e potrebbero subire una fase di consolidamento giorno per giorno. Ma non stiamo certo parlando di una correzione del 10/15%". 

LO DICE BANKITALIA:

 

"La crisi del sistema bancario a Cipro e l'incertezza politica in Italia hanno contribuito a interrompere il miglioramento delle condizioni finanziarie in Europa". Italiani tagliano investimenti.

 

 
ROMA (WSI) - In Europa "rimangono rischi significativi per la stabilità finanziaria e per l'Italia sono legati al prolungarsi della recessione. Lo afferma la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria, secondo cui "la crisi del sistema bancario a Cipro e l'incertezza politica in Italia hanno contribuito a interrompere il miglioramento delle condizioni finanziarie in Europa".

"I principali rischi per la stabilità finanziaria - sottolinea Via Nazionale - soprattutto nei paesi dell'area euro più esposti alla crisi del debito sovrano, sono connessi con la possibilità che la recessione sia prolungata da una spirale tra debolezza della domanda, rischio sovrano e fragilità delle banche".

In Italia il calo del reddito disponibile "sta inducendo le famiglie a ridurre le attività finanziarie, comprese quelle sull'estero, e a contenere l'indebitamento". Lo sostiene la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria.

"Ad alleviare - sottolinea Palazzo Koch - le difficoltà finanziarie dei nuclei familiari indebitati contribuisce la diminuzione dell'onere per il servizio del debito, dovuta alla moratoria sui mutui, al calo dei tassi di interesse a breve termine (cui sono indicizzati oltre i due terzi dei mutui immobiliari) e alla diffusione di forme contrattuali flessibili, che consentono ai mutuatari di modificare l'importo della rata senza costi addizionali". (TMNEWS)

 

 

Rating a 'Baa2' per il nostro paese, il più basso nel G7 e tra i peggiori in Europa. Outlook negativo. 'Fiducia in pericolo per stallo politica'. 'Banche deboli, credito Pmi limitato'. Stime riviste al ribasso, da -1,0%.

 
NEW YORK (WSI) - Moody's conferma il rating 'Baa2' per l'Italia. L'outlook resta negativo. Lo afferma Moody's in una nota.

Moody's rivede al ribasso le "stime di crescita" per l'Italia. Il pil nel 2013 si contrarrà dell'1,8% a fronte dell'1,0% precedentemente stimato. Sono ormai vari trimestri che l'Italia e' in recessione (notare che le agenzia di stampa parlano di "stime di crescita"). Nessuno crede che l'economia tornerà a crescere nemmeno nel 2014 quando la previsione del Pil dovrebbe segnare +0,2% (sara' riveduta al ribasso come e' stata riveduta questa da -1,0% a -1,8% (molte banche globali indicano -2,5%).

MOODY'S,BANCHE ITALIA DEBOLI,CREDITO PMI LIMITATO - Il sistema bancario italiano è debole. Lo afferma Moody's in una nota, sottolineando che il credito, soprattutto per le piccole e medie imprese, "motore di crescita dell'Italia, resta "limitato e costoso".

MOODY'S,SENZA MANDATO CHIARO GOVERNO A RISCHIO RIFORME - "Nonostante gli sforzi per la formazione di un nuovo governo, senza un consenso fermo e un chiaro mandato, le prospettive per ulteriori riforme economiche appaiono deboli" e il rischio è una crescita limitata. Lo afferma Moody's in una nota.

FIDUCIA IN PERICOLO PER STALLO POLITICA - L'Italia resta "suscettibile a una perdita di fiducia degli investitori a causa dello stallo politico e del rischio contagio dagli altri paesi periferici". Lo afferma Moody's in una nota.

(ANSA) - NEW YORK, 26 APR - L'Italia paese da serie 'B'. Il Belpaese è quello con i rating più bassi all'interno del G7 dove, comunque, il 'club della Tripla A' si è ormai ristretto a Germania e Canada. Ecco di seguito le valutazione di Standard & Poor's, Moody's e Fitch, sui paesi del G7 =======================================================

PAESE MOODY'S S&P FITCH

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Stati Uniti Aaa AA+ AAA

Canada Aaa AAA AAA

Giappone Aa3 AA- A+

Francia Aa1 AA+ AAA

Germania Aaa AAA AAA

Italia Baa2 BBB+ BBB+

Gran Bretagna Aa1 AAA AAA

Anche l'azionario e il trading ammazzati dalle tasse: crollo dei volumi pari a -30%. Sui mercati regolamentati (in Borsa) la flessione e' di -16%, mentre sugli scambi extra mercato azionario è effetto guerra: -50%.

 
MILANO (WSI) - Per la Tobin tax tricolore il volume delle transazioni, che rappresenta la base imponibile della tassa, è in calo del 30% a marzo, il primo mese di introduzione dell'imposta sulle transazioni finanziarie rispetto al periodo gennaio-febbraio quando non c'era. Uno spaccato della flessione rende però ancora più drammatici i dati. Sui mercati regolamentati, la borsa per intenderci, la flessione viaggia al 16%, mentre sugli scambi fuori borsa il crollo, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è almeno pari al 50%.

In base ai flussi attuali all'appello mancheranno, dunque, almeno 300 milioni di euro a fronte di un previsto 1 miliardo di euro. Spostandosi sul fronte europeo la Tobin tax Ue, in discussione in queste settimane, andrebbe a incidere con nuovi costi per lo stato italiano per una cifra pari almeno a 150-170 milioni di euro. Su questo scenario l'Italia ha chiaramente fatto le barricate, minacciando il veto se non i titoli di stato non sono messi fuori dalla base imponibile.

Danni dunque per gli emittenti di corporate bond, titoli di stato e pronti contro termine, che tradotto vuol dire maggiori costi per imprese, stati e banche. Sono le conseguenze dell'applicazione della Tobin tax mini Europa, quella promossa da 11 paesi dell'Unione e in discussione proprio in questi giorni fra le diplomazie internazionali. A dirlo è uno studio della City di Londra, l'ente di promozione della piazza finanziaria inglese. Un giudizio di parte, dirà certamente qualcuno, e infatti l'aspetto più interessante della vicenda è che il suo principale sponsor non è oltre la Manica ma in Germania.

Esplode la rabbia contro il governo Rajoy (nominato dalla Troika). Assalto al Parlamento. Nella quarta economia Ue i senza lavoro nella fascia giovanile (sotto i 25 anni) sono ormai all'inaudito livello del 57%: una devastazione sociale che non ha uguali nei paesi PIIGS dell'Unione Europea, nemmeno nella fallita Grecia. Ecco gli effetti dell'austerity voluta da Bruxelles.

 
MADRID (wallstreetitalia) - La rabbia in Spagna, dove la disoccupazione ha raggiunto il livello record del 27,16%, e' esplosa a Madrid con una manifestazione in cui circa 1.000 dimostranti hanno 'assediato' il Parlamento. Poco dopo le 20,30 la polizia in assetto anti sommossa ha effettuato cariche in risposta al lancio di pietre da parte di alcuni dimostranti contro gli agenti. Finora, riferisce El Pais, si sono registrati 5 arresti.

Gli incidenti sono scoppiati subito dopo che il governo di Mariano Rajoy (un esecutivo, come in Grecia e in Italia, "nominato" dalla Troika Bce, Ue, Fmi) ha annunciato che nel primo trimestre 2013 il tasso di disoccupazione in Spagna è salito al 27,2%, più del 26,5% atteso dal mercato (26,02% nel trimestre precedente). Il numero dei senza lavoro ha superato per la prima volta i sei milioni di persone - 6,2 milioni - con una perdita nel trimestre di 322.300 posti di lavoro.

Quel che e' peggio, i senza lavoro nella fascia giovanile (sotto i 25 anni) hanno raggiunto l'inaudito livello del 57%. In pratica, tra i giovani, 6 su 10 che non studiano piu', non trovano lavoro. Un tasso mai toccato in precedenza da nessuno dei paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) dell'Unione Europea, nemmemo nella fallita Grecia, attualmente in piena depressione. In Spagna, la quarta economia d'Europa, un livello di disoccupazione cosi' alto non si era mai visto. Il numero di disoccupati cresce da 7 trimestri di seguito, sono di piu' i senza lavoro nel paese iberico dell'intera popolazione in Danimarca. Sono gli effetti delle politiche di austerity volute da Bruxelles, calo dei consumi, recessione, cescita impossibile, ecco l'Europa. 

Resta quindi incadescente l'atmosfera nel centro di Madrid dove in serata si sono verificati scontri tra la polizia e alcune frange della manifestazione 'Occupiamo il congresso', con un bilancio di 14 agenti feriti e 15 fermati tra i dimostranti.

El Pais online riferisce di un parlamento ancora strettamente blindato da oltre 1.400 agenti in tenuta antisommossa che continuano a fronteggiare decine di
dimostranti. A provocare le cariche della polizia e' stato intorno alle 20:30 un lancio di bottiglie, pietre e bengala da parte dei giovani chiamati a raccolta dalla piattaforma radicale 'En Pie! (in piedi) davanti al parlamento per protestare contro i tagli e le politiche di austerità del governo Rajoy. 

Nel pomeriggio la manifestazione si era svolta pacificamente. L'afflusso dei manifestanti era cominciato alla spicciolata, poi nel momento di massima concentrazione i dimostranti hanno raggiunto il migliaio. "Questa è un'azione di disobbedienza civile non violenta. Chiediamo non un cambio di governo, ma un
cambio di sistema. Questa manifestazione non è illegittima, nè illegale, nè violenta", aveva sottolineato un portavoce dei promotori della protesta.

Poi in serata l'intervento delle frange piu' radicali che hanno attaccato gli agenti con il lancio di oggetti nelle strade intorno alla Placa de Neptuno innescando le cariche. Un piccolo gruppo di manifestanti si e' disperso per radunarsi poi davanti alla stazione di Atocha dove c'e' stata un'altra carica della polizia.

Il Congresso dei deputati ha sospeso per oggi i lavori dell'assemblea plenaria, anche se sono continuati quelli delle commissioni parlamentari.

 

Questo è il tweet che ha giocato un brutto scherzo ai mercati finanziari: " Due esplosioni alla Casa Bianca e Barack Obama è ferito". Dopo il panico iniziale i Trader iniziano ad avere i dubbi sulla vericità delle notizie emanate da Twitter.

 

NEW YORK (wallstreetitalia) - 13.07, ora di New York. L'indice azionario S&P 500 guadagna +1% viaggiando a 1.578 punti circa, gli operatori di borsa sono tranquilli, la giornata sta andando bene (almeno per i rialzisti). 

Improvvisamente, arriva un messaggio da Associated Press Twitter, secondo cui ci sarebbero state esplosioni alla Casa Bianca, e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sarebbe stato ferito.

L'affidabilità della fonte, Associated Press, non lascia campo a dubbi: è panico a Wall Street, con la conseguenza che lo S&P 500 cancella quasi tutti i suoi guadagni, scende alle 13.10 fino a 1.563,03 punti, e registra un calo di valore di mercato pari a $136 miliardi di dollari. Dopo lo scivolone improvviso,arriva la notizia di un hacker che avrebbe attaccato la pagina Twitter dell'agenzia di stampa. Alla fine lo S&P 500 completa la sessione con un rialzo +1% a 1.578,78. Ma i dubbi sull'affidabilità dei tweet nel fare trading rimangono.

"Fake Tweet erasing $136 billion shows markets need humans": ovvero il falso tweet che ha cancellato $136 miliardi dimostra che i mercati hanno bisogno degli esseri umani". Sono state infatti le operazioni di trading effettuate con gli algoritmi ad andare in tilt.

"Nessun operatore ha creduto nel messaggio. Solo i computer reagiscono a qualcosa che viene riportato in questo modo. Io avevo acquistato alcune azioni e non le ho vendute. Alla fine gli esseri umani vincono (sui computer)", ha commentato Rick Fier, direttore della divisione di trading azionario presso Conifer Securities LLC, a New York. 

"Non capisco come i mercati possano reagire a una notizia in modo così veloce; deve essere per il trading programmato dei computer, qualcosa che è abbastanza spaventoso - ha commentato Barry Schwartz, gestore dei fondi presso Baskin Financial Services, a Toronto - Non permettere ai computer di comandare sui vostri investimenti". 

 

Questo è il crollo dei mercati generato dalla notizia.

Martedì, 23 Aprile 2013 10:44

Citigroup: Sentore crisi 2007

Da crollo a bolla speculativa.

Con le loro iniezioni di denaro senza freni le banche centrali mondiali stanno gonfiando una delle bolle maggiori della storia. Come spesso accade, la storia non insegna nulla. 
 

 
NEW YORK (wallstreetitalia) - Ferrovie, tulipani, amuleti e Internet. Non esistono solo bolle immobiliari come quelle cinesi e dei mutui subprime Usa del 2007-2008. Nella storia eventi shock di questo genere non sono mancati e spesso sono stati provocati dalle misure intraprese dalle banche centrali.

Non ultima la bolla che stanno gonfiando Banca del Giappone, Fed, Bce e Banca d'Inghilterra con le loro iniezioni di denaro senza freni. Quando i prezzi degli asset sono spinti al rialzo oltre i fondamentali economici a causa di un comportamento irrazionale degli investitori ecco che si vengono a formare nei mercati bolle incontrollabili.

A parte forse la bolla degli amuleti e quella dei tulipani del 1637, non soprende scoprire che quasi tutte le bolle speculative sono state alimentate dalle azioni delle banche centrali. 

Cosa succedera' ai prezzi degli asset internazionali quando le banche centrali mondiali, che hanno appena scommesso tutto il piatto sul tavolo del croupier per gonfiare la bolla di asset piu' grande di tutti i tempi, decideranno di chiudere i rubinetti della liquidita' (se mai decideranno di farlo)?!

A proposito di rischio esplosione di bolle: in un report Citigroup sostiene che i dati a sua disposizione fanno propondere per un elevato pericolo che il pianeta viva un "deja vu" della crisi subprime del 2007

L'emissione di derivati e di prestiti sta ritornando a crescere in tutto il globo, così come i prezzi dell'azionario mondiale. Ma non il Pil...

 

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel: "Noi dobbiamo accettare che l'Europa ha l'ultima parola in alcune aree", se davvero vogliamo superare la crisi dei debiti sovrani e riacquistare la fiducia degli investitori.

 
MILANO (wallstreetitalia) - Difende le strategie fin qui adottate per affrontare la crisi dei debiti sovrani che ancora imperversa in Europa con tutta se stessa; non fa, a dispetto delle critiche arrivate da economisti di tutto il mondo, nessun mea culpa e, oltre alla ricetta amara dell'austerity, ora chiede anche di più: "la cessione della sovranità nazionale" dei paesi membri dell'Eurozona, in alcuni processi decisionali. Il falco Angela Merkel torna a far parlare di sé.

Stando a quanto riporta il sito Reuters, la cancelliera tedesca ha affermato che i paesi dell'Eurozona devono prepararsi a cedere la propria sovranità, se vogliono davvero superare la crisi dei debiti e riacquistare la fiducia degli investitori esteri. 

Non ha risparmiato forti critiche: "Quando siamo di fronte all'abisso, sembra che riusciamo a trovare soluzioni comuni. Ma appena le pressioni si allentano, ognuno dice di voler fare a modo proprio. Noi dobbiamo accettare che l'Europa ha l'ultima parola in alcune aree. Altrimenti non saremo capaci di continuare a costruire l'Europa".

Continua: "ciò non significa che dovremo rinunciare alle decisioni nazionali sempre, ma è necessario essere compatibili perchè ora c'è il caos. Dobbiamo essere pronti a rompere con il passato in modo da andare avanti, e io sono pronta a farlo".
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